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Umidità di risalita e risanamento muffe da umidità di condensazione.

Il risparmio energetico nelle strutture edilizie e, di conseguenza, il sempre maggiore isolamento termico degli involucri, sono elementi che hanno acquisito negli ultimi anni un’importanza sempre maggiore.

Questi aspetti, seppur utili e importanti, si portano dietro anche una serie di problematiche che, se non affrontate in modo corretto, possono portare ad una riduzione o perfino all’annullamento dei benefici.

La nostra esperienza nel campo, da anni, ci ha portato a specializzarci, per risolvere definitivamente queste problematiche sempre più diffuse.

Ovvero la gestione delle umidità da condensazione che hanno portato alla creazione della grande quantità di muffe all’interno di una gran parte degli edifici presenti in italia, problematiche che possono avere varie cause: scarsa coibentazione degli edifici, scarsa circolazione d’aria, errori nella posa dei materiali da coibentazione e non.

Un problema aggiuntivo ma non sottovalutabile, che invece non rientra nelle cause ad effetto è l’umidità di risalita o umidità in controspinta.

Negli anni si è visto che le varie metodologie (Che purtroppo molti ancora usano) per contrastare i fenomeni sopracitati non hanno funzionato, anzi, hanno maggiormente ampliato il problema portandolo a stadi maggiori, principali cause? Scarsa conoscenza del problema da parte dei nostri colleghi o/e clienti che come in molti casi, puntano al risparmio e non alla soluzione definitiva.

Sto parlando delle varie contropareti (maggiormente in cartongesso) con camera d’aria vuota o accoppiate a materiali plastici (pannello di eps su tutti) che troviamo in molte abitazioni dove qualcuno (spesso) prima di noi, ha provato a “nascondere” il problema.

Applicazioni che sono state fatte, sia sulle pareti perimetrali, soprattutto dove il problema condensa/muffa era già presente (dato anche da ponti termici importanti, quali travi e pilastri in cemento armato) sia su abitazioni a piano terra o locali interrati, dove a peggiorare ancora di più le prestazioni delle murature delle abitazioni, si aggiungeva anche  il problema di umidità di risalita e/o controspinta

Particolare di una parete in laterizio (struttura in cemento armato), con gravi problematiche di umidità di risalita, gravi ponti termici come la trave e il pilastro. Pochi anni prima la soluzione (?) era stata l’installazione di un pannello di cartongesso accoppiato con pannello in EPS, incollato su parete. Questo era quello stesso muro, 2 anni dopo, ma prima del nostro intervento.

Non solo il nascondere il problema con materiali o soluzioni non idonee e/o non adatte a queste tipologie di problemi, ha portato nel caso della risalita (appunto) ad innalzarsi fino ad altezze prima non immaginabili (il problema della risalita e dei sali che essa si porta dietro, aumenta, se non sfatto sfogare, in qualsiasi caso, continua a salire) o come nel caso della foto, a ripresentarsi poco dopo sulla nuova controparete.

Nel caso invece di muffe da umidità di condensazione, gli errori per cercare di risolverle sono svariati, si parte dalle soluzioni sbagliate sopracitate, fino ad arrivare alla varichina, ritinteggiatura ogni 3/6 mesi delle abitazioni con pitture non idonee, addirittura trasparenti decorativi, pitture con additivi antimuffa, spacciate per miracoli divini, fino ad arrivare agli insufflaggi con schiume poliuretaniche e similari che come si è visto in molti casi, gestiscono male, malissimo, le condense che si vengono a creare nelle intercapedini o nei sottotetti.

La soluzione a tutte le problematiche di umidità di risalita esistono…

Le soluzioni a tutta questa serie di tipologie di problemi o errori esistono, soluzioni definitive come il calcio silicato, regolatore igrometrico naturale, intonaci di deumidificazione a celle aperte e sistemi di coibentazione con materiali traspiranti  che abbinati a sistemi (anche molto semplici) di aerazione forzata, sono quello in cui crediamo e sono quello che offriamo al cliente finale, che non dovrà più preoccuparsi di nulla, con un affiancamento a 360°.

Affiancamento con partenza dal sopralluogo gratuito che comprende la messa a disposizione di strumenti come la Thermocamera, igrometri e quanto altro sia necessario per riuscire a capire alla base, la natura del problema, fino ad arrivare al risultato finale.

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